Tari: Bene lo sforzo sulla tariffa ma siamo ancora al doppio di Milano, Confartigianato Roma su Il Tempo.

Confartigianato Roma lancia ancora una volta l’allarme Tari per le attività non domestiche, ovvero quelle attività che producono rifiuti nel commercio, nei servizi, nell’industria e nella ristorazione. 

Come si evince infatti dai dati di Confartigianato Roma, a Milano il costo per un laboratorio di un artigiano è di 4,1 euro a metro quadro mentre a Roma è di oltre 9,5 euro, più del doppio; un bar o una pasticceria nel capoluogo meneghino paga 16,8 euro mentre nella Capitale 34,13; un ristorante 25,5 euro contro i 38 di Roma. Oltre alle tariffe, la Capitale riconosce anche molte meno riduzioni dovute per legge alle imprese a causa della complessità dei procedimenti amministrativi. 

Il Direttore Generale Ama Alessandro Filippi, controbatte spiegando che:
“Il Piano Ama riguardo al ciclo e gestione dei rifiuti messo in campo dal nuovo management punta anche alla riduzione di quelle tariffe per le attività non domestiche, che tuttavia, per la complessità di una città come Roma, non potranno mai arrivare alle cifre di Milano” e aggiunge “Gli imprenditori ci aiutino a differenziare meglio perché non sono pochi i casi di rifiuti gettati non negli appositi cassonetti, o in orari differenti a quelli del porta a porta, soprattutto in alcuni quartieri come Prati”. 

Le considerazione del Presidente

“Fermo restando che nelle varie categorie c’è sempre chi non rispetta le regole, 
è necessario a nostro parere un adeguamento delle tariffe alla media delle grandi città e un riequilibrio tra utenze domestiche e non domestiche. Chiediamo l’apertura di uno sportello per le imprese, così come da impegno dell’Assessora Scozzese, che risolva in tempi certi le singole problematiche che attualmente si protraggono per mesi ed in alcuni casi per anni”.