Stop ai finti artigiani.
Confartigianato Roma accende i riflettori sul tema dello Stop ai finti artigiani, riportato anche su “Il Corriere della Sera”, per contrastare l’uso improprio della denominazione “artigianale”.
Secondo le stime elaborate dall’Associazione, nella Capitale, su circa 6.500 imprese del settore alimentare – tra panificazione, pizzerie al taglio, pasticcerie e gelaterie – oltre 3.300 si definiscono “artigiane” pur non essendo in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente. Un dato che supera il 50% e che evidenzia una significativa criticità in termini di trasparenza e concorrenza.
Dal 7 aprile la svolta normativa
A partire dal 7 aprile entra in vigore la Legge annuale per le PMI, che introduce un principio fondamentale: l’utilizzo delle denominazioni “artigianato” e “artigianale” è riservato esclusivamente alle imprese iscritte all’Albo delle imprese artigiane.
La norma colma una lacuna normativa che per anni ha generato ambiguità sul mercato e stabilisce un quadro regolatorio certo, a tutela delle imprese e dei consumatori.
Per garantire l’effettività della disposizione, è previsto un regime sanzionatorio particolarmente severo: per ogni utilizzo improprio della denominazione, sono applicabili sanzioni fino all’1% del fatturato, con un minimo di 25.000 euro.
Rotondo: “Fine dell’ambiguità, tutela per imprese e consumatori”
“Lo Stop ai finti artigiani rappresenta un passaggio decisivo per il nostro sistema produttivo” – dichiara il Presidente di Confartigianato Roma, Andrea Rotondo.
“Si tratta di una battaglia che abbiamo sostenuto con convinzione per ristabilire condizioni di correttezza nel mercato. Si chiude l’era di chi utilizza impropriamente il termine ‘artigianato’ e viene finalmente riconosciuto il valore autentico delle imprese che operano nel rispetto delle regole”.
“Questa norma – prosegue Rotondo – tutela i consumatori, che avranno la certezza di acquistare prodotti realmente artigianali, e rafforza la competitività delle imprese che investono in qualità, competenza e tradizione”.
Richiesta di controlli e attuazione della norma
Confartigianato Roma ribadisce la necessità di garantire una piena ed efficace applicazione della normativa, attraverso il coinvolgimento delle istituzioni locali competenti.
In tal senso, l’Associazione ha richiesto a Roma Capitale e al Corpo della Polizia Municipale di intensificare le attività di controllo, al fine di contrastare eventuali comportamenti irregolari e assicurare il rispetto delle disposizioni introdotte.




