La situazione
L’estate romana ha visto molte famiglie ridurre la durata delle vacanze o addirittura trattenersi in città, circostanza che ha invogliato le attività a terminare in anticipo i saldi per cercare di recuperare le perdite che a giugno avevano fatto registrare un calo medio del 15% sui fatturati, un trend in crescita già negli ultimi anni.
Le vendite a prezzi ribassati, che si vedono ormai a più riprese durante l’anno, hanno reso il concetto di “metà prezzo” quasi un’abitudine, riducendo l’efficacia delle promozioni e lasciando i magazzini pieni di merce estiva.
Questo deficit, che si va a sommare alle perdite accusate dagli esercizi già ad inizio anno, sta causando la chiusura di molte attività. Infatti secondo i dati di Confartigianato Roma, da 4 anni a questa parte hanno abbassato le saracinesche oltre 4mila negozi.
La situazione è particolarmente critica nel quadrante est di Roma, dove si è verificata la maggior parte delle chiusure di attività commerciali e al centro che ha visto chiudere un’attività su dieci.
Le imprese del commercio sono passate da 37.878 a 33.521, con oltre 1.200 bar, 330 negozi di arredamento e 1.259 attività di vendita di abbigliamento e calzature che hanno abbassato le serrande.
Il quadrante est registra una diminuzione del 12,17% degli esercizi commerciali, passando da 8.686 a 1.057.
La zona nord ha registrato la minore perdita, con un calo dell’8,27% (517 esercizi), mentre l’area ovest ha subito una diminuzione del 12,01% (506 imprese).
Anche l’area sud ha risentito della crisi, con una diminuzione dell’11,36% (793 imprese).
Non è escluso il litorale, compresa Ostia, che ha visto una diminuzione del 11,54%, con 186 esercizi in meno (da 1.612 a 1.426).
Le considerazioni del Presidente Andrea Rotondo
“Il processo di desertificazione in atto da alcuni anni è un fenomeno ormai strutturale, col conseguente degrado e insicurezza percepiti sempre di più dai cittadini. Stiamo spingendo molto sull’esperienza in atto delle Reti d’impresa, che può contribuire ad arrestare questa tendenza definendo politiche di sussidiarietà tra Roma Capitale e le aggregazioni degli esercenti commerciali ed artigiani di prossimità”.




