Roma perde la sfida Expo 2030: “Un danno per 15mila aziende”, l’analisi di Confartigianato Roma.

Expo 2030: la Capitale si classifica 3° con soli 17 voti di preferenza, sconfitta dai 119 voti incassati da Riad Arabia Saudita.

“Siamo fortemente delusi da questo risultato” sottolinea il Presidente Andrea Rotondo.
Da un’analisi di Confartigianato Roma, infatti, risultavano interessate ad Expo circa 15 mila piccole imprese di Roma e Lazio.

Edilizia, manifattura, riparazioni, servizi alle persone, trasporto e servizi alle imprese, i principali comparti interessati. 

“Una brutta sconfitta, siamo amareggiati” ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, al termine della riunione dei delegati del Bie (Bureau international des expositions) presso la capitale francese.

A Parigi presente anche la vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, che più sportivamente aggiunge: “Dobbiamo anche accettare le sfide e aprirci di più alle competizioni internazionali”.

Le considerazioni del Presidente

“Abbiamo perso l’occasione di realizzare, in sinergia con il Giubileo 2025, numerosi interventi infrastrutturali ottimizzando risorse e costi e attrarre contemporaneamente capitali e investimenti internazionali.
L’esperienza passata mostra come eventi di questa portata lascino molte eredità positive. L’Expo Milano 2015, è stata la prima Esposizione universale ad adottare un rapporto di sostenibilità, con l’obiettivo di promuovere la diffusione delle pratiche di rendicontazione della sostenibilità nell’organizzazione di grandi eventi. L’Expo di Dubai del 2021 ha generato valore aggiunto per 10,7 miliardi di dollari tra il 2013 e il 2021 e 5,3 miliardi tra il 2021 e il 2022. Inoltre gli Emirati Arabi Uniti hanno sostenuto le piccole e medie imprese, investendovi il 25% della spesa totale per l’evento e favorendo in particolare le imprese locali.
Le nostre micro e piccole imprese potevano essere sicure protagoniste in relazione agli interventi su: mobilità, rigenerazione urbana, digitalizzazione e sostenibilità”.