Pet Economy in crescita: Roma prima in Italia, Lazio secondo con 882 milioni di euro
Secondo i dati rilanciati da Il Messaggero, Confartigianato Roma evidenzia la crescita del settore e il ruolo strategico dell’artigianato. Il Presidente Andrea Rotondo: “Servono tutele, formazione e contrasto all’abusivismo”.
La Pet Economy si conferma uno dei comparti più dinamici dell’economia italiana, con il Lazio protagonista a livello nazionale. I dati diffusi da Confartigianato Roma e ripresi dalla stampa evidenziano un valore complessivo di 882 milioni di euro, pari al 13,1% del totale nazionale, che colloca la regione al secondo posto in Italia.
Il valore della Pet Economy nel Lazio
Nel dettaglio, la spesa delle famiglie si concentra per 697 milioni di euro in prodotti per animali domestici e per 185 milioni in servizi veterinari e di cura. Roma si conferma prima provincia in Italia con 662 milioni di euro, consolidando il proprio ruolo di riferimento per il settore.
A livello nazionale, la Pet Economy registra una crescita significativa: oltre 10 milioni di famiglie italiane possiedono almeno un animale domestico, pari al 37,7% del totale, con una spesa in aumento del 76% negli ultimi dieci anni, a fronte di una crescita molto più contenuta della spesa complessiva delle famiglie.
Il ruolo dell’artigianato nella Pet Economy
Nel Lazio, le imprese artigiane attive nei servizi di cura degli animali da compagnia registrano una crescita del 5,7% su base annua, in controtendenza rispetto al calo del totale dell’artigianato.
Nel lungo periodo, l’incremento è ancora più evidente: in dieci anni le imprese del settore sono cresciute del 74,9% nel Lazio e dell’85,7% a Roma, mentre a livello nazionale si registra un aumento complessivo del 92,3%.
A livello nazionale, la Pet Economy registra una crescita significativa: oltre 10 milioni di famiglie italiane possiedono almeno un animale domestico, pari al 37,7% del totale, con una spesa in aumento del 76% negli ultimi dieci anni, a fronte di una crescita molto più contenuta della spesa complessiva delle famiglie.
Evoluzione dei consumi e nuove abitudini
L’espansione della Pet Economy è accompagnata da un cambiamento nelle abitudini delle famiglie. Cresce la presenza di gatti e di animali di piccola taglia, mentre si riduce quella dei cani di grandi dimensioni. Si tratta di un’evoluzione legata agli stili di vita urbani e alla dimensione degli spazi abitativi.
La diffusione degli animali domestici risulta inoltre più elevata nei piccoli comuni e nelle famiglie con figli, a conferma di un fenomeno trasversale che coinvolge l’intero tessuto sociale.
Il commento del Presidente Andrea Rotondo
«La Pet Economy rappresenta un settore in costante crescita, soprattutto nel Centro Italia e a Roma – dichiara il Presidente di Confartigianato Roma, Andrea Rotondo –. È necessario accompagnare questo sviluppo con adeguate tutele, percorsi formativi professionalizzanti e un rafforzamento delle azioni di contrasto all’abusivismo».
Confartigianato Roma continua a sostenere il comparto attraverso attività di rappresentanza, promozione del dialogo istituzionale e sviluppo di strumenti dedicati al credito, al welfare e all’autoimpresa.




