Obbligo Green Pass over 50, il Presedente Rotondo interviene su Il Corriere della Sera.

Da ieri entra in vigore l’obbligo di green pass rafforzato per i lavoratori over 50 del settore pubblico e privato per l’accesso ai luoghi di lavoro fino al 15 giugno.

Si valuta l’ impatto di tale obbligo, secondo l’Istituto Superiore nel Lazio sono 100.942 gli over 50 sprovvisti di green pass, 51.742 in età lavorativa (50-65 anni).
Il mancato rispetto dell’obbligo vaccinale espone, a far data dal 1° febbraio 2022, a una sanzione pari a 100 euro comminata dal Ministero della Salute per il tramite dell’Agenzia delle Entrate.

Si parla dell’ 1% dei lavoratori, una porzione che non dovrebbe creare particolari problemi, sebbene l’impatto potrebbe variare a seconda dell’attività.

Stima un’incidenza limitata anche il Presidente Rotondo: “Considerate le dimensioni ridotte delle imprese, intorno ai tre dipendenti, e il ricambio generazionale avvenuto nei servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti) con personale in media under 50”.

Le difficoltà potrebbero sorgere per le attività manifatturiere, di trasporto e di autoriparazione dove la maggioranza dei lavoratori è nella fascia d’età interessata.

Il Presidente Rotondo

 “Considerate le dimensioni ridotte delle imprese, intorno ai tre dipendenti, e il ricambio generazionale avvenuto nei servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti) con personale in media under 50”.