Obbligo Green Pass, il Presidente Rotondo interviene su Il Corriere della Sera.

Dopo l’obbligo per viaggiare, andare al ristorante, nelle scuole, da venerdì 15 ottobre il green pass sarà necessario per tutti i lavoratori, sia pubblici che privati, sia dipendenti che autonomi, «smart workers» compresi. Un obbligo che resterà in vigore, per il momento, fino al 31 dicembre, data fissata come termine dello stato di emergenza.

Dal 15 ottobre il Green pass diventerà obbligatorio per lavorare. Ma si stima che oltre il 15-20% dei dipendenti non sia vaccinato

Da tempo Confartigianato Imprese ha sottolineato la necessità di chiarire e semplificare i rilevanti problemi interpretativi ed applicativi per le piccole imprese, in particolare per i controlli sul possesso del green pass e gli aspetti di tutela della privacy.

Necessità che è stata ribadita dal Presidente Rotondo su Il Corriere della Sera: “Non potendo conoscere la validità del Green Pass, il datore di lavoro deve procedere ad un controllo giornaliero.”

Non meno delicata è il tema del Replacement – sottolinea Rotondo – in quanto “Anche se il decreto prevede una sostituzione del dipendente fino a venti giorni, sostituire un lavoratore con professionalità specifiche nelle piccole imprese è molto complicato. Facilmente si rallenta il ciclo  produttivo.”

IL Presidente Rotondo: “Dissolti alcuni dubbi, Il green pass resta uno strumento determinante per la ripresa, le vere problematiche attuali sono invece legate al costo delle materie prime, all’assenza in alcuni comparti di mano d’opera e all’insostenibile costo dell’energia.”