No a blocchi per le attività alimentari nel Centro Storico, il Presidente su Il Tempo.

É fissata al prossimo 31 maggio la scadenza per la proroga di un anno, deliberata dall’Assemblea Capitolina, del blocco nell’Area Unesco dell’apertura di nuove attività alimentari.

Proroga motivata dalla necessità di revisione della Deliberazione Consiliare 47/2018 che, tra l’altro, aveva posto il divieto di apertura di attività alimentari, artigianali e non, per un periodo di tre anni, una serie di misure a tutela del decoro ed una revisione delle attività tutelate (esclusione delle attività alimentari con effettuazione del consumo sul posto). Il 31 maggio 2023 gli anni di blocco all’apertura saranno diventati 5 e, nonostante gli impegni assunti in sede di adozione della Deliberazione di proroga nel marzo del 2022, ad oggi non ci risulta nessun intervento tendente ad una revisione della Deliberazione 47, nonostante le costanti sollecitazioni da parte delle Associazioni di rappresentanza del settore. Dopo un quinquennio di operatività del blocco, non si può certo affermare che gli obiettivi che si volevano raggiungere abbiano portato i risultati sperati né in termini di qualificazione del tessuto commerciale che di decoro del territorio.

Ovviamente il congelamento delle attività non ha realizzato, né poteva, considerata la natura del provvedimento di carattere solo inibitorio, l’obiettivo di “conciliare le esigenze di sviluppo del tessuto economico della Città Storica con quelle di tutela del decoro nelle aree di maggior pregio, alcune delle quali attualmente caratterizzate da un diffuso degrado dovuto anche alla scarsa qualità offerta dalle attività commerciali e artigianali della tipologia alimentare;”  così come nelle premesse della Deliberazione 47.

L’impossibilità di avviare nuove attività e la conseguente rendita di posizione di quelle in essere non ha certamente migliorato l’offerta commerciale ed il diffuso degrado. L’imminente scadenza della proroga, crediamo necessiti di un immediato avvio del confronto con le rappresentanze del settore che hanno manifestato ripetutamente la più ferma contrarietà a nuove proroghe.

“Come Confartigianato abbiamo predisposto una proposta di revisione della deliberazione 47 che a nostro avviso avvia una riqualificazione delle attività commerciali alimentari, il rafforzamento del tessuto commerciale ed un miglioramento dell’offerta commerciale e del decoro mediante il coinvolgimento dei sistemi economici territoriali.
Abbiamo chiesto un incontro al Presidente della Commissione Commercio e ai capogruppo consiliari per illustrare la nostra proposta ed avviare il confronto con le rappresentanze”.