Approvata la Legge di Riforma degli Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy)

In data 26 Luglio è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge n. 99/2022, la Riforma del Sistema di istruzione tecnologica superiore, di cui fanno parte gli Istituti Tecnici Superiori (ITS) che assumono d’ora in poi la denominazione di Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy).
La riforma è molto articolata e prevede numerosi decreti attuativi riguardanti aspetti quali ad esempio la definizione delle nuove aree tecnologiche, i requisiti per l’accreditamento e il raccordo con il sistema universitario.

Questi percorsi formativi, nati nel 2010, rappresentano la prima esperienza italiana di formazione professionalizzante terziaria non universitaria, aventi lo scopo di formare tecnici superiori con elevate competenze tecnologiche e tecnico-professionali. Ad oggi sono presenti in Italia 124 ITS che erogano corsi per 21.244 studenti con il coinvolgimento di 3.100 partners di cui il 45% è rappresentato da imprese e associazioni di imprese.

Potranno accedere agli ITS coloro che sono in possesso di un Diploma di scuola secondaria di secondo grado (diploma di maturità di 5 anni) o di un Diploma quadriennale di IeFP accompagnato da un certificato di specializzazione tecnica superiore (IFTS di durata di almeno 800 ore).

Alcuni dati sugli ITS:

  • l’80% occupato a 12 mesi dal conseguimento del titolo;
  • il 91% svolge un lavoro coerente con il percorso formativo;
  • il 43% del percorso formativo è svolto in stage;
  • il 72% dei docenti proviene dal mondo del lavoro.

Obiettivi principali della riforma:

  • il potenziamento della formazione allo scopo di colmare il mismatch tra domanda ed offerta di lavoro che condiziona lo sviluppo delle imprese;
  • l’orientamento permanente di giovani e famiglie verso le professioni tecniche;
  • le politiche attive del lavoro con attenzione alla transizione dei giovani nel mondo del lavoro;
  • il trasferimento tecnologico, soprattutto nei riguardi delle PMI.

Ciascun ITS potrà fare riferimento ad un’area tecnologica a condizione che nella Provincia non siano già presenti ITS operanti nella medesima area così come ciascun ITS può fare riferimento a più aree tecnologiche a condizione che nella Regione non siano già presenti ITS operanti nelle medesime aree.

Eventuali deroghe a tale previsione verranno definite in seguito attraverso i decreti attuativi.

Gli ITS faranno riferimento ad una delle specifiche aree tecnologiche, che saranno individuate tenendo conto in particolare a:

  • transizione ecologica e transizione digitale;
  • nuove tecnologie per il made in Italy, compreso l’alto artigianato artistico;
  • nuove tecnologie della vita;
  • servizi alle imprese;
  • tecnologie per i beni e le attività artistiche e culturali e per il turismo;
  • tecnologie dell’informazione della comunicazione e dei dati;
  • edilizia.

Gli ITS sono costituiti come Fondazioni e soci fondatori:

  • almeno un istituto di scuola secondaria di secondo grado ubicato nella provincia ove ha sede la fondazione, la cui offerta formativa sia coerente con l’area tecnologica di riferimento;
  • una struttura formativa accreditata dalla regione, situata anche in una provincia diversa da quella ove ha sede la fondazione;
  • una o più imprese, gruppi, consorzi e reti di imprese del settore produttivo che utilizzano in modo prevalente le tecnologie che caratterizzano l’ITS Academy in relazione alle aree tecnologiche;
  • un’università o un’istituzione dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica o un dipartimento universitario o un altro organismo appartenente al sistema universitario della ricerca scientifica e tecnologica o un ente di ricerca nell’area tecnologica di riferimento dell’ITS Academy.

Alla fondazione ITS Academy possono partecipare anche soggetti diversi da quelli sopra individuati. Per i 12 mesi dall’entrata in vigore della legge, sono temporaneamente accreditate:

  • le Fondazioni già accreditate entro il 31 dicembre 2019;
  • le Fondazioni accreditate successivamente al 31 dicembre 2019 ed entro la data di entrata in vigore della legge che abbiano almeno un percorso attivo con un numero di iscritti non inferiore al 50% della media nazionale degli iscritti e che dispongano di sedi e di laboratori anche in via non esclusiva;
  • le Fondazioni già esistenti alla data di entrata in vigore della legge per le quali sia intervenuta almeno l’iscrizione nel registro delle persone giuridiche.

Con decreto del Ministero dell’Istruzione è disciplinata la fase transitoria della durata di 3 anni dalla data di entrata in vigore della Legge.

I percorsi formativi si articolano in semestri e sono così strutturati in relazione al Quadro Europeo delle qualifiche (EQF):

  • Percorsi formativi di quinto livello EQF (corrispondente al diploma tecnico superiore) di durata 4 semestri (1.800 ore). Tali percorsi rilasciano il Diploma di specializzazione per tecnologie applicate.
  • percorso formativi di sesto livello EQF (livello di competenza corrispondente ad una laurea triennale) di durata 6 semestri (3.000 ore). Tali percorsi rilasciano il Diploma di specializzazione superiore per le tecnologie applicate. I nuovi percorsi livello EQF 6 potranno essere attivati esclusivamente per figure professionali che richiedano un elevato numero di ore di tirocinio e che presentino specifiche esigenze che saranno definite in un apposito Decreto.

Ciascun semestre comprende ore di attività teorica, pratica e di laboratorio con le seguenti caratteristiche:

  • L’attività formativa sarà svolta per almeno il 60% del monte orario complessivo da docenti provenienti dal mondo del lavoro (nel precedente quadro normativo era previsto il 50%);
  • gli stage aziendali ed i tirocini formativi, obbligatori per almeno il 35% dell’orario, potranno essere svolti anche all’estero e saranno sostenuti da borse di studio (nel precedente quadro normativo era previsto almeno il 30% del monte orario);
  • i docenti, ricercatori ed esperti sono reclutati con contratto d’opera per almeno il 50% tra soggetti provenienti dal mondo del lavoro, aventi una specifica esperienza professionale, maturata per almeno 3 anni nonché tra esperti che operano dei settori dell’arte, dello spettacolo o dei mestieri artigianali.

Per il finanziamento del sistema ITS, è istituito il Fondo per l’istruzione tecnologica superiore con una dotazione di 48.355.436 euro annui a decorrere dall’anno 2022. Le risorse sono assegnate alle Regioni che le riversano agli ITS. Resta fermo l’obbligo per le Regioni di cofinanziare i piani triennali di attività degli Its per almeno il 30% dell’ammontare delle risorse nazionali.

Inoltre il PNRR prevede un finanziamento di 1,5 miliardi di euro che si pone l’obiettivo entro il 2026 di:

  • incrementare il numero di studenti iscritti agli ITS;
  • aumentare il numero di ITS;
  • rafforzare le strutture di laboratorio con tecnologie innovative 4.0;
  • investire sulle competenze dei docenti;
  • valorizzare la filiera formativa legata alla transizione ecologica e alle competenze 4.0.

 Il Fondo finanzia:

  • la realizzazione dei percorsi ITS per incrementarne l’offerta su tutto il territorio ed anche per dotarli di nuove sedi, potenziarne i laboratori e le infrastrutture tecnologicamente avanzate;
  • le misure nazionali di orientamento;
  • l’anagrafe degli studenti, la banca dati nazionale, il sistema di monitoraggio e valutazione;
  • le borse di studio;
  • le misure per il consolidamento, potenziamento e sviluppo del sistema.