La spesa di dicembre per gli acquisti di Natale, l’analisi di Confartigianato Roma su Il Tempo.

Secondo lo studio condotto da Confartigianato Roma quest’anno il budget per le spese natalizie aumenta del 5% per i cittadini romani.

Il Lazio si classifica fra le prime 3 regioni per spesa, con 2 miliardi e 429 milioni,  mentre Roma è la prima provincia con un miliardo e 821 milioni, ovvero il 7,5% del totale natalizio, dopo Milano e Napoli.

È questo il periodo dell’anno che nell’ultimo triennio fa registrare un valore delle vendite al dettaglio superiore del 28,3% rispetto alla media annuale, nello specifico del 20,4% in più nel caso di prodotti alimentari e del 34,8% di quelli non alimentari.
Proprio a dicembre, mese dell’anno con il maggiore volume di spesa, si concentra infatti il 10,7% delle vendite totali annuali e il 10% di quelle dei soli prodotti alimentari

Si va dal pesce ai piatti pronti, dalle marmellate agli alcolici e alle spezie fino agli articoli per arredo, attrezzature per la casa, giocattoli, apparecchi telefonici, libri e articoli di cartoleria. Senza contare servizi di ristorazione, di alloggio e tutto ciò che è legato al turismo che sotto le feste registra un aumento sia delle vendite di pacchetti viaggio e biglietti aereo, che dei prezzi.

Nella Capitale sono 13mila e 400 le imprese che producono prodotti tipici natalizi, con 30mila addetti. Numero raggiunto anche grazie ai marchi di qualità e di eccellenza che si attribuiscono ai prodotti ” Made in Lazio”.
Nello specifico sono trenta tra Doc, Igp, Stg (specialità tradizione garantita), solo sulla parte alimentare di qualità, che portano la nostra regione ad essere prima in Italia se si considera la produzione di paste fresche e i prodotti della panetteria, biscotteria, pasticceria e confetteria, con 192 prodotti tradizionali. Mentre nel comparto bevande e ristorazione sono coinvolte 4.161 imprese per oltre 13mila e 200 addetti.

L’artigianato nei settori dell’alimentare, delle bevande e della ristorazione rappresenta rispettivamente il 6,8% delle imprese ed un decimo (10,2%) degli addetti dell’artigianato nazionale. Parliamo di un totale 70mila 754 imprese. Nel Lazio sono coinvolte 4.161 imprese per 13.237 addetti.

A Roma le attività sono 2.599 per 8.226 addetti. Considerando il peso degli addetti dell’artigianato alimentare, bevande e ristorazione sugli addetti del totale economia, il Lazio è purtroppo ultimo con lo 0,7% (prima la Sardegna con il 3,3%).

Per quanto riguarda le esportazioni di alimentare e bevande, a livello territoriale (ultimi dati disponibili luglio 2022- giugno 2023), il Lazio supera il miliardo di euro.
Roma sfiora i 550 milioni di euro ( 332milioni e mezzo di euro in Alimentare, 217 milioni di euro in Bevande) lontana da una Miliano che supera invece i 2miliardi e 500 milioni di euro.

Le parole del Presidente Andrea Rotondo

“I prodotti e i servizi offerti dalle imprese artigiane italiane sono caratterizzati da una artigianalità basata sul valore del lavoro, sull’ascolto del cliente e sulla personalizzazione del prodotto, a cui si associa l’alta qualità delle materie prime e dei prodotti realizzati. Quello che viene prodotto nel nostro territorio sembra restare qui più volentieri piuttosto che andare altrove, a dimostrazione che c’è ancora molto da fare sulle nostre imprese che si affacciano sui mercati internazionali. Il Natale resta comunque il periodo più redditizio per i nostri imprenditori, con un aumento dei prezzi legato più all’inflazione che alla domanda dei consumatori”.