L’artigianato romano resiste alla crisi, il Presidente Rotondo su Il Tempo.

L’ultimo rapporto Unioncamere, rielaborato da Confartigianato Roma, riporta il buon andamento delle imprese artigiane nella Capitale, nonostante la crisi. 

I dati

Di fronte ad un generale calo del numero delle imprese, vediamo come dal 2019 al 2024 comparti come l’edilizia, i servizi alle imprese, alla persona e il trasporto del settore artigiano hanno registrato una perdita del 4,5%, rispetto al -6,9% registrato da quelle non artigiane.
Nel settore manifatturiero si ha una riduzione del 20,4% nell’artigianato e del 21,8% per quelle non artigiane . Il comparto costruzioni, reduce dagli effetti del Superbonus, registra una riduzione del 3,78% di quelle non artigiane e solo lo 0,15% di quelle artigiane, anche se rappresentano il 48% di tutta l’edilizia e installazione. 

Nel trasporto, nonostante le difficoltà che attraversa il settore, si registra una perdita del 14% nelle imprese non artigiane e solo del 3,27% nelle imprese artigiane. In questo settore l’artigianato rappresenta il 52% di tutto il sistema.

La ristorazione artigiana è l’unico settore che mostra una tendenza opposta, anche se le imprese artigiane rappresentano solo il 7% del settore, con una riduzione del 5,89% mentre le artigiane perdono il 20%. I servizi alle imprese, in cui l’artigianato pesa per il 12%, registrano una diminuzione del 7% tra le non artigiane e del solo 1,3% tra le artigiane. I servizi alla persona, che sono al 63% imprese artigiane, vedono una riduzione del 10% e del solo 0,71% nell’artigianato.

Le considerazioni del Presidente

“L’analisi dei dati effettuata dal nostro ufficio studi, dimostra come le imprese artigiane manifestino una resilienza molto più forte delle altre tipologie. Il legame con il territorio, il “Valore Artigiano” che esse esprimono le rende maggiormente resistenti alle dinamiche congiunturali. Crediamo abbia fatto bene la Regione, in particolare l’Assessora Angelilli a riaprire, dopo 8 anni di totale disinteresse, il dossier sull’Artigianato predisponendo il Piano Triennale e apprestandosi a utilizzare i 4 milioni stanziati nel Bilancio. Stesse politiche ci attendiamo da Roma Capitale con la possibilità di ottenere per la ristorazione artigiana, al di fuori del centro storico, la possibilità di occupare il suolo pubblico e di avviare politiche sul rilancio delle Aree Produttive attraverso un’intesa con il Consorzio Unico”.