Il Superbonus premia le imprese artigiane, lo studio Confartigianato Roma su Il Tempo.

Lo studio

L’ultimo studio condotto da Confartigianato Roma ha riportato l’analisi del settore edile romano dal 2009 al 2024, soffermandosi sulla parentesi Covid e Superbonus per verificare, in concreto, gli effetti che gli incentivi hanno avuto sulle aziende. Si evince, infatti, che nel quinquennio 2019 – 2024 l’edilizia artigiana nella Capitale ha registrato una crescita del numero delle imprese, passando da 25.265 nel 2019 alle attuali 25.846. Un aumento di quasi 600 aziende.

Per quanto riguarda invece le imprese edili di capitali, ovvero quelle nate unicamente per usufruire degli incentivi senza nemmeno dare il via ai lavori,  hanno solo “sfruttato” il momento, senza però trovare altri sbocchi sul mercato.

Prendendo in considerazione gli altri comparti artigiani, vediamo il settore manifatturiero del legno passare da 727 a 670 con una perdita di 57 unità, quasi l’8% del totale. Lo stesso andamento negativo si rileva nella lavorazione del ferro: da 1.253 alle attuali 1.129, con una perdita di 124 aziende pari al 9,89%.

Le considerazioni del Presidente Andrea Rotondo

“L’analisi approfondita dei dati ci mostra ancora una volta la capacità dell’artigianato edile di saper cogliere le opportunità del mercato e di consolidarsi anche nei momenti di difficoltà. Difficoltà, queste ultime, legate essenzialmente a una totale assenza di politiche industriali verso le Pmi.
Negli ultimi vent’anni le scelte urbanistiche si sono concentrate soprattutto sulle rendite immobiliari commerciali (centri commerciali), ignorando totalmente la necessità di programmare e soprattutto risanare gli insediamenti produttivi esistenti dotandoli delle infrastrutture (strade, servizi) funzionali alla crescita.”