Secondo l’analisi di Confartigianato Roma riportata da Il Tempo, il Lazio è la seconda regione in Italia per l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nelle imprese, con oltre 17.600 imprese che impiegano l’IA nei propri processi aziendali, con una diffusione significativa soprattutto a Roma, dove se ne contano quasi 13.700.
L’intelligenza artificiale viene utilizzata soprattutto per cybersicurezza (22,1%), analisi dei documenti (18,3%) e gestione dei rapporti con i clienti (14,9%), mentre a livello funzionale è molto diffusa nella gestione economico-finanziaria (41,9%) e nella promozione digitale ed e-commerce (35,4%).
Tuttavia, restano significative criticità. Le imprese artigiane, che costituiscono l’ossatura produttiva della regione, faticano a stare al passo a causa di investimenti onerosi e carenza di formazione specifica. Solo nel Lazio sono 1.837 le imprese artigiane attive con dipendenti che utilizzano l’IA, e 1.162 a Roma.
Il 34% degli imprenditori e autonomi ammette di non possedere competenze sufficienti per l’uso dell’IA, mentre quasi il 70% non sa come integrarla nel proprio modello di business.
Le considerazioni del Presidente Andrea Rotondo
«L’uso delle tecnologie digitali supporta la capacità degli imprenditori di trasformare idee in prodotti e servizi unici, esaltando la creatività dell’artigianato, un fattore distintivo del sistema imprenditoriale italiano, capace di fondere tradizione e innovazione e creare valore della produzione made in Italy. È chiaro che la formazione è fondamentale: servono strumenti concreti per permettere a tutti, anche alle piccole realtà, di cogliere le opportunità dell’innovazione.»




