Artigiani veri o finti: una impresa su due nella Capitale rischia sanzioni
Il quotidiano Il Tempo ha dedicato un approfondimento al fenomeno degli “artigiani veri o finti“, riportando i dati elaborati da Confartigianato Roma sul corretto utilizzo delle denominazioni “artigiano” e “artigianale” da parte delle imprese della Capitale.
La recente normativa nazionale introduce infatti un principio chiaro: soltanto le imprese regolarmente iscritte all’Albo delle Imprese Artigiane potranno utilizzare riferimenti espliciti all’artigianato nella propria comunicazione commerciale e nella propria denominazione sociale.
Una nuova tutela per il vero artigianato
La legge approvata dal Parlamento e divenuta operativa nel corso del 2026 rappresenta un importante passo avanti nella tutela delle imprese artigiane italiane e dei consumatori.
Le sanzioni previste risultano particolarmente significative e possono arrivare fino all’1% del fatturato aziendale, con una soglia minima fissata a 25 mila euro.
I dati di Confartigianato Roma
Le verifiche effettuate da Confartigianato Roma sui registri camerali evidenziano un dato particolarmente rilevante: circa il 50% delle attività che utilizzano richiami all’artigianato nella propria denominazione non risulterebbe iscritta all’Albo delle Imprese Artigiane.
Tra queste figurerebbero non soltanto piccole attività commerciali, ma anche realtà aziendali di grandi dimensioni che, per loro stessa natura giuridica, non possono essere considerate imprese artigiane.
La nuova disciplina punta quindi a ristabilire condizioni di mercato più trasparenti e corrette, contrastando fenomeni di concorrenza sleale nei confronti delle imprese realmente artigiane.
Le considerazioni del Presidente Andrea Rotondo
Il Presidente di Confartigianato Roma, Andrea Rotondo, ha sottolineato il valore della nuova normativa quale strumento di tutela sia per le imprese artigiane sia per i consumatori.
“Per troppo tempo il termine ‘artigiano’ è stato utilizzato in maniera impropria, generando confusione nel mercato e penalizzando quelle imprese che ogni giorno investono in qualità, competenze e tradizione. La nuova normativa rappresenta un importante passo avanti verso una maggiore trasparenza e consentirà ai consumatori di riconoscere con certezza il vero prodotto artigianale.”
Rotondo ha inoltre evidenziato come il provvedimento contribuisca a ristabilire condizioni di concorrenza più eque all’interno del mercato:
“Essere artigiani significa rispettare requisiti precisi e far parte di un sistema produttivo che rappresenta uno dei pilastri economici e culturali del nostro Paese. Tutelare il valore dell’artigianato significa difendere migliaia di imprese che custodiscono saperi, professionalità e identità territoriali uniche.”
Infine, il Presidente di Confartigianato Roma ha richiamato l’importanza dei controlli e della corretta applicazione della norma:
“Ora sarà fondamentale garantire il rispetto delle regole introdotte dal legislatore. Solo così potremo contrastare gli utilizzi impropri dei richiami all’artigianato, proteggere i consumatori da possibili equivoci e restituire il giusto valore alle imprese che operano nel pieno rispetto della legge e della tradizione artigiana italiana.”




