Distretti Economici Urbani per la Capitale, il Presidente Andrea Rotondo su Il Messaggero.

Confartigianato Roma propone a Regione e Comune la possibilità di valutare una nuova prospettiva per gli artigiani e commercianti della Capitale.

A Roma infatti si identificano almeno 23 distretti economici urbani, in cui operano prevalentemente esercizi di vicinato.
Secondo la legge regionale del Commercio il distretto economico è un ambito territoriale che i Comuni devono individuare e identificare come uno spazio con una presenza significativa di imprese e con una polarità produttiva e commerciale attrattiva. 

Secondo gli artigiani, nella Capitale le aree che meglio si presentano a ospitare i distretti: via Merulana, via Cola di Rienzo, via della Conciliazione e via Nazionale per il I Municipio, seguono viale Libia e viale Somalia nel II, Montesacro nel III, via Tiburtina nel IV, via Casilina e via dei Castani nel V, Tor Bella Monaca nel VI, via Appia e via Tuscolana nel VII, via Ostiense nel VIII, viale Europa nel IX municipio e all’Eur. 

Le considerazione del Presidente

” I distretti sono un pò la conseguenza del lavoro fatto con le Reti d’impresa, servono per far partire dal basso le istanze che consento di costruire gli investimenti per poi investire sul territorio e per rafforzare temi come il decoro, la sicurezza urbana, la cura del verde e l’economia dei quartieri. 
Il distretto prevede una pianificazione di alcune aree sulla base della loro anima artigianale, del commercio, del manifatturiero, dei servizi e che esprime elementi culturali del territorio. Ogni distretto ha la sua specificità e gli interventi devono essere legati a quel determinato luogo”.