Crisi del commercio a Roma: chiusi 2.000 negozi in un anno. Rotondo: «Abbiamo chiesto un incontro urgente al Campidoglio». L’analisi di Confartigianato sul Corriere della Sera.

Crisi del Commercio a Roma

Come riportato anche da Il Corriere della Sera, negli ultimi dodici mesi nella Capitale sono scomparsi quasi 2.000 negozi di vicinato, un dato che conferma un trend negativo ormai strutturale.

Secondo l’elaborazione di Confartigianato Roma su dati Unioncamere, negli ultimi sei anni il commercio è risultato il settore con la peggior performance: oltre 24mila imprese chiuse, pari a un calo del 22,9%, con una media di 11 attività perse ogni giorno. A soffrire maggiormente è il commercio al dettaglio, che registra una perdita di oltre 15mila imprese.

Nel solo confronto tra 2024 e 2025, la riduzione supera le 1.900 attività, mentre resistono turismo e immobiliare, sostenuti dagli investimenti legati al Giubileo e al PNRR. In flessione anche la ristorazione, con 308 attività in meno.

Le dichiarazioni del Presidente Andrea Rotondo

«Dall’andamento dei sei anni si può notare come le risorse del PNRR, il Giubileo e le politiche sul Turismo abbiano invertito alcune tendenze limitando però le ricadute positive soltanto in alcuni settori (alloggio, attività immobiliari e servizi alle imprese, servizi alla persona). L’afflusso turistico, i grandi eventi e la crescita dei consumi dei cittadini, rilevata dall’Istat, non hanno inciso sui settori tradizionali su cui poggia l’economia della città (Costruzioni, Artigianato di servizio, Commercio, Ristorazione) che rappresentano oltre il 75% del tessuto produttivo di Roma capitale. Per la prima volta assistiamo al fatto che la crescita economico-sociale della città non si redistribuisca su tutti i settori economici ma soltanto su alcuni. Ciò comporta la necessità di assumere specifiche azioni di sviluppo e sostegno verso quei settori (Commercio di vicinato, Artigianato) che mostrano, nonostante i positivi dati macroeconomici, evidenti difficoltà. Abbiamo chiesto, nell’ambito del tavolo sulla crisi, istituito dall’Assessora Lucarelli, un urgente incontro proprio sulle questioni delle attività di vicinato. Ci auguriamo un sollecito riscontro da parte dell’Assessorato alle attività produttive».