Crisi dell’artigianato: mille chiusure l’anno. I dati di Confartigianato Roma su Il Tempo e TGR Lazio

Imprese artigiane in crisi: mille chiusure l’anno.

Negli ultimi cinque anni nel Lazio hanno chiuso 5.000 imprese artigiane (che equivale a mille chiusure l’anno). Un dato drammatico quello che emerge dall’analisi di Confartigianato Roma, riportata sul quotidiano “Il Tempo” e sul “TGR Lazio”, con un calo diffuso in tutti i comparti produttivi: legno, ferro, autoriparazione, alimentare, artigianato artistico e settori emergenti ad alto valore creativo.

Legge quadro da aggiornare: digitale, sport e creatività non possono ancora essere riconosciuti come artigiani

Tra le priorità indicate da Confartigianato Roma c’è la revisione della Legge Quadro Regionale, indispensabile per includere tutte le nuove professionalità emergenti legate al digitale, allo sport e alla creatività che, per natura, rientrano a pieno titolo nell’artigianato, ma non possono essere riconosciute tali a causa di un quadro normativo  fermo da anni, penalizzandole nell’accesso a bandi e strumenti di sviluppo imprenditoriale.

Artigianato artistico in calo del 15% nel Centro Storico romano

Il comparto dell’artigianato artistico è tra i più penalizzati: nel Centro Storico di Roma si è registrato un -15% (da 129 imprese nel 2019 a 109 nel 2024).

Confartigianato Roma propone la creazione di una struttura permanente di valorizzazione, composta da:

  • showroom delle eccellenze

  • centro di ricerca e innovazione

  • laboratori esperienziali per turisti

  • spazi dedicati alla formazione

Un modello che richiede la collaborazione tra Regione Lazio, Roma Capitale e Camera di Commercio.

Aree interne a rischio desertificazione: in vent’anni persa fino al 20% della popolazione

Il Presidente Andrea Rotondo ha evidenziato anche il tema dello spopolamento delle aree interne, dove in alcuni territori il calo demografico ha raggiunto il 20%:

«Serve una fiscalità di vantaggio e una strategia che favorisca nuove forme di sussidiarietà tra imprese, cittadini e istituzioni locali», afferma Rotondo.

Secondo Confartigianato Roma, senza politiche integrate queste zone rischiano una vera desertificazione produttiva.

Ampliamento aree del Consorzio Unico

Un’ulteriore proposta presentata da Confartigianato Roma riguarda l’ampliamento del perimetro di operatività del Consorzio Unico, includendo quindi tutte le aree produttive del Lazio oggi escluse dall’area consortile, le cosiddette aree romane “spontanee” e le Aree Artigianali Comunali.

Necessarie nuove forme di sostegno per le aree interne

Infine le trasformazioni del sistema produttivo richiedono forme nuove di sostegno.
Unitamente al sostegno all’impresa va programmato un sostegno alle filiere, maggiormente in difficoltà, per favorire i processi di innovazione, formazione, ricerca e sviluppo.

Regione Lazio: quasi 9 milioni di euro per sostenere l’artigianato

La Regione Lazio ha risposto con un Piano di investimenti da quasi 9 milioni di euro, articolato in misure mirate e potenziate:

• 2,4 milioni – Seconda edizione del bando “Valore Artigiano”

Rivolto al rilancio delle micro e piccole imprese artigiane.

• 6 milioni – Nuovo Fondo Piccolo Credito (Sezione Artigianato)

Strumento fondamentale per facilitare l’accesso al credito.

• 400.000 euro – Contributi ai Centri Servizi Artigianato (CSA)

Sostegno a progetti di innovazione, digitalizzazione, semplificazione amministrativa.

Come evidenziato dall’Assessora Roberta Angelilli, il Piano introduce innovazioni significative eliminando i limiti di anzianità e aprendo le misure a tutte le categorie artigiane, incluse edilizia, estetica e taxi, oltre a interventi specifici per artigianato artistico e imprese creative.
Una strategia che risponde alle esigenze segnalate da Confartigianato Roma e che punta a contrastare la crisi strutturale del settore.

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