Crescono nell’Artigianato romano le imprese con titolare straniero, Confartigianato Roma su Il Tempo.

Tra il 2019 ed il 2023, le imprese con titolare straniero sono aumentate di 336 unità passando da 8.147 a 8.483, rappresentando il 21,16% del totale delle imprese. Nel 2019 erano il 18,9%.

Analizzando i singoli settori vediamo un aumento di 591 unità nell’edilizia (da 4.574 a 5.165), nei servizi alla persona di 180 unità (da 594 a 774), nell’autoriparazione di 12 (da 304 a 316). Rimangono sostanzialmente stabili i trasporti, l’installazione di impianti, le professioni. Perdono invece, così come nel totale delle imprese, la manifattura con -305 imprese (da 1.059 a 754), la ristorazione artigiana -107 (da 402 a 295) e le attività artistiche -4 (da 29 a 25).

In riferimento a tali settori vediamo che, a livello di Comunità, mantiene il primato indiscusso nell’edilizia con 2.226 aziende la comunità romena, seguita dalla comunità bangladina (521), da quella egiziana (350), albanese (280) e polacca (231).
Nella manifattura la prima comunità è quella bangladina con 170 aziende di cui la maggior parte dedita alla lavorazione di bigiotteria, seguita da quella rumena con 120 aziende, dalla comunità cinese con 57 aziende. Nel settore della Ristorazione Artigiane prevale la comunità egiziana con 108 imprese artigiane seguita da quella cinese (25) e da quella rumena (21) e bangladina (20). Nei servizi alle persone primeggia la comunità cinese con 118 aziende seguita dalla comunità rumena (115), da quella bangladina (52), ucraina (35), polacca e brasiliana (33).

Le considerazione del Presidente:

“L’Artigianato ed in generale il sistema delle micro e piccole imprese si qualifica sempre più come determinante fattore di integrazione. Aumenta il numero delle imprese così come il loro peso all’interno dell’Albo dell’Artigianato (ormai 1 impresa artigiana su 5 è di origine straniera) ma le attività con titolare straniero rimangono accumunate all’imprenditoria nostrana seguendo la tendenza generale.
Le nostre Associazioni, oltre ad erogare quei servizi dedicati come l’avvio d’impresa, l’accesso al credito e la formazione professionale e obbligatoria, devono sensibilizzare le comunità immigrate sull’opportunità di far emergere il sommerso, disegnando percorsi e strumenti condivisi anche con il  coinvolgimento di professionisti, centri servizi e Agenzie di Promozione Sociale”.