L’analisi di Confartigianato Roma, vede la Capitale come la città italiana dove si spende di più per i regali natalizi con 2.014 milioni di euro (il 7,6 del totale nazionale) di cui quasi 1 miliardo e 350 mila euro in prodotti alimentari e bevande e 682 milioni in altri prodotti e servizi tipici del Natale.
La spesa delle famiglie italiane in alimentari, bevande e altri prodotti e servizi tipici del Natale è pari a 26,5 miliardi di euro, consumi intercettabili da 315mila imprese artigiane operanti in 47 settori attivi nella realizzazione di prodotti artigianali e servizi di qualità, pari al 29,8% delle imprese artigiane italiane. A livello regionale vediamo in testa la Lombardia con 4,6 miliardi di euro in spesa, il Lazio si posiziona secondo con 2,7 miliardi grazie alla presenza di 20mila imprese artigianali che offrono prodotti e servizi tipici del periodo, di cui 13.600 imprese a Roma.
Le vendite vedono numeri positivi anche per l’export, come vediamo infatti, le esportazioni di alimentare e bevande sono pari al 3,4% del valore aggiunto nel 2024, con valori superiori alla media per Piemonte con il 6,8%, Emilia-Romagna con il 5,8%, Veneto con il 5,7%, Campania e Trentino-Alto Adige, entrambe con il 4,9%, Molise con il 4,3%, Umbria con il 4,0% e Friuli-Venezia Giulia con il 3,7%, Lazio 0,7%.
Il Lazio porta a casa anche quest’ anno 1.164.467 milioni di alimenti e bevande venduti all’estero, mentre Roma 652.039 milioni.
Le considerazioni del Presidente Rotondo.
“Scegliere un regalo prodotto da un’impresa artigiana non è solo un atto di consumo, ma diventa un gesto che valorizza il lavoro, la creatività, l’ambiente e la comunità. Il regalo artigianale rappresenta un investimento in eccellenza, sostenibilità e identità culturale che porta con sé una profonda dimensione etica e relazionale”.




