Chiusura di 2.000 imprese artigiane in un anno: il Presidente Rotondo su Il Corriere della Sera e Il Tempo.

I dati di Unioncamere riportano un quadro sull’ andamento delle imprese artigiane sul territorio romano, mostrando che circa 2000 imprese artigiane, 1962 per la precisione, sono sparite nel 2021. Uno dei peggiori risultati degli ultimi 20 anni.
Per la prima volta si assiste, infatti, ad un arretramento di tutti i settori, compresi quelli che nel periodo pre Covid crescevano costantemente.

“In venti anni,  la percentuale delle imprese artigiane sul registro ditte si è abbassata dal 28,97% al 18,53%”.

È necessario ricostruire i tessuti economici della città attraverso politiche di programmazione territoriale e sostegno ai sistemi di imprese aggregate (reti d’impresa, Consorzi ecc.), che attraverso gli strumenti della sussidiarietà sarebbero in grado di rigenerare i territori ricreando elementi di socialità e favorendo, nello stesso tempo, i processi di trasformazione green e digitale delle imprese e dei territori.

I SETTORI COLPITI

“Il manifatturiero perde 837 imprese; diminuiscono le imprese del settore alimentare -144, con lo stesso numero raggiunto anche dal settore dell’ abbigliamento, lavorazione del ferro -157, lavorazione del legno -116.
Non va meglio per autoriparazione, -221, riparazione dei beni, -159, artigianato legato alla ristorazione (Pizzerie, Gelaterie)
con -189 imprese; mentre il settore dei servizi alla persona subisce una riduzione di 172 imprese.

Saldo positivo, invece, di 84 imprese del settore edile, e di 8 nella produzione di software e consulenza informatica”.

Le parole del Presidente

“Le politiche sviluppate a Roma, partendo dal 2003 per arrivare al 2019, non solo non hanno prodotto gli effetti desiderati ma, in alcuni casi, hanno favorito l’ulteriore indebolimento del commercio tradizionale, e i nodi strutturali che nel corso di questi ultimi anni hanno fortemente degradato sia la qualità del contesto urbano che l’immagine nel mondo della città. Vanno affrontate con forza e velocità: le problematiche relative al ciclo dei rifiuti, la manutenzione urbana e il trasporto pubblico e la sicurezza dei territori”.