Centro storico della Capitale: l’ analisi di Confartigianato Roma su Il Tempo.

Sulla base dei dati della Camera di Commercio di Roma, Confartigianato Roma ha fotografato la situa­zione del centro storico romano da gennaio 2020 a novembre 2022 a livello dei singoli quartieri e del tessuto imprenditoriale di riferimento. Come già evidenziato dalle analisi di inizio anno, si conferma il processo di crescita del settore Turistico e dell’indotto a questo collegato (Ristorazione, Alloggio ed Agenzie Viaggi), un’ ulteriore contrazione della Manifattura e del Commercio (Ingrosso e Dettaglio) ed una sostanziale stabilità degli altri settori.

Secondo il Presidente Andrea Rotondo: “I cambiamenti in atto mostrano come il sistema produttivo del Centro Storico, in particolare il Turismo, sia riuscito a resistere grazie soprattutto agli sforzi degli imprenditori, con l’aiuto, durante la pandemia, dei sostegni pubblici e di necessarie scelte amministrative come l’ampliamento delle superfici all’aperto. Il caro commodities e l’inflazione rappresentano, però, le problematiche attuali che possono condizionare una nuova stagione di crescita per le imprese del nostro Centro Storico”.

A preoccupare sono i settori tradizionali (Commercio e Manifattura), che vedono un’accelerazione della crisi che si era manifestata già nel periodo pre-pandemico.

Il settore della Manifattura infatti (rappresentata essenzialmente da imprese Artigiane della lavorazione del Legno, Ferro, Forni, Pasta all’uovo e Pasticcerie), continua la sua costante decrescita arrivando a rappresentare il 4,9% del totale delle imprese (nel 2020 era il 5,94%) con una perdita di 683 aziende (da 2407 a 1724).

“A nostro avviso occorre ridefinire profondamente le politiche di intervento nel Centro Storico, superando le attuali restrizioni quantitative ed accompagnando il sistema verso una crescita qualitativa sia in termini di servizio che di prodotto” sottolinea il Presidente Rotondo, e aggiunge  “La programmazione territoriale e il coinvolgimento dei sistemi aggregativi (Reti d’impresa, associazioni territoriali) nella gestione del territorio, individuati nelle scelte operate nel Testo Unico del Commercio e ribadite nella Regolamentazione Regionale in corso di emanazione, rappresentano i cardini per favorire i processi di trasformazione in atto”.

Le proposte del Presidente: “Dall’Amministrazione Capitolina ci attendiamo il superamento delle politiche sviluppatesi nell’ultimo decennio caratterizzate da divieti, ordinanze emergenziali,  rivisitazione di vecchie norme. Come Confartigianato presenteremo proposte in tal senso, nell’ambito del confronto in atto sul Patto per il Lavoro e lo Sviluppo di Roma”.