Caro energia, spese triplicate in un anno: Confartigianato Roma su Il Tempo

Dallo scorso mese di luglio gli imprenditori si sono trovati ad affrontare un innalzamento dei prezzi quasi al doppio o addirittura al triplo rispetto all’anno scorso.

Gelatai, pizzerie, ristoranti e bar hanno assorbito la botta degli aumenti con un conseguente aumento dei prezzi al consumo o riducendo la produzione e il personale per risparmiare sui costi.

“Solo considerando le micro e piccole imprese, i settori manifatturieri energy intensive coinvolgono 969 imprese con 4.618 addetti ”  

Secondo l’analisi di Confartigianato Roma: “A livello territoriale, la regione più esposta ai disastrosi effetti del caro-energia sull’occupazione delle Micro e Piccole imprese è la Lombardia: sono a rischio 139mila aziende con 751mila addetti. Non va meglio per il Veneto dove a soffrire sono 77mila piccole imprese con 376mila occupati. Seguono a breve distanza l’Emilia-Romagna (72mila piccole imprese con 357mila addetti) e il Lazio (79mila imprese e 304mila addetti)”.

Dai dati di Confartigianato Roma si evince che i rincari dei prezzi dell’energia stanno influenzando i 16 comparti manifatturieri :” Tra questi spiccano il tessile, la lavorazione del legno, le attività di stampa, la produzione di accumulatori elettrici e di apparecchi per uso domestico, di motori e accessori per auto, la fornitura e gestione di acqua e rifiuti “.

Secondo i dati: “Gli effetti del caro-energia non risparmia nemmeno il settore dei servizi, con 17 comparti sotto pressione a causa dell’escalation dei prezzi di energia elettrica, gas e carburanti; si tratta del commercio di materie prime agricole e di prodotti alimentari, ristorazione, servizi di assistenza sociale residenziale, servizi di asili nido, attività sportive come piscine e palestre, parchi di divertimento, lavanderie e centri per il benessere fisico”.

A questi si aggiungono i settori del trasporto colpiti dall’aumento del costo del gasolio: “Dal trasporto merci su strada ai servizi di trasloco, taxi, noleggio auto e bus con conducente, trasporto marittimo e per vie d’acqua”.

I rischi si estendono anche alla logistica, con attività come il magazzinaggio e le attività di supporto ai trasporti che subiscono pesanti rincari delle bollette per le attività di refrigerazione delle merci deperibili.