Caro energia: il Comune di Roma chiama a rapporto le Associazioni di Categoria.

L’aumento dei costi di energia e materie prime sta mettendo a rischio la sopravvivenza di oltre mille attività imprenditoriali, “solo considerando Manifatturiero e Ristorazione parliamo di più di 13.000 imprese”.

Come riportano i dati di Confartigianato “A Roma, solo considerando le Micro e Piccole imprese, i settori manifatturieri energy intensive coinvolgono 969 imprese con 4.618 addetti. Analizzando la categoria dell’artigianato romano (66.300 imprese) l’aumento del costo delle commodities condiziona prioritariamente il comparto Manifatturiero (Legno,Ferro, Pelli,Tessile ecc..) l’Edilizia, l’Autoriparazione, i Trasporti, parte dei Servizi (soprattutto quelli alla persona) e la Ristorazione Artigiana”.

È proprio il Comune di Roma ad annunciare la programmazione di un incontro con le Associazioni di Categoria.

L’assessorato alle attività produttive ha accolto l’appello degli imprenditori romani con l’intento di venire incontro con proposte da sottoporre al Governo.

Il Presidente Andrea Rotondo “A questo incontro chiederemo un’azione sinergica tra Regione e Comune per individuare strumenti di sostegno al pagamento dei rincari dell’energia sul modello utilizzato per contrastare la pandemia” e aggiunge “per quanto riguarda invece le richieste da parte del Comune bisognerebbe intervenire sulla composizione tariffaria con una misura strutturale di riduzione degli oneri generali in bolletta, con l’introduzione di un tetto comunitario al prezzo del gas affiancandolo alla separazione del costo dell’energia elettrica prodotta con le rinnovabili, dal prezzo massimo del gas”.