AI, raddoppiano le aziende che la utilizzano a Roma
L’uso dell’intelligenza artificiale nelle aziende di Roma registra una crescita significativa. È quanto emerge dall’analisi di Confartigianato Roma sulla diffusione delle tecnologie di IA tra le imprese della Capitale, rilanciata dal Corriere della Sera.
I dati evidenziano un’accelerazione nell’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte delle imprese, accompagnata però dalla necessità di rafforzare le competenze professionali disponibili sul territorio.
Nel 2025, la quota di imprese con almeno 10 addetti che utilizzano almeno due tecnologie di intelligenza artificiale è arrivata al 10,6%, rispetto al 5,2% del 2024.
Una crescita significativa riguarda anche le piccole imprese: nel 2025 la percentuale raggiunge il 14,2%, contro il 6,9% del 2024 e il 4,4% del 2023.
I numeri mostrano quindi una progressiva diffusione dell’IA nel tessuto produttivo della Capitale, con le imprese che guardano alle nuove tecnologie come strumenti sempre più rilevanti per innovare processi e attività.
Cresce il comparto digitale a Roma e nel Lazio
L’analisi di Confartigianato Roma evidenzia inoltre una crescita particolarmente marcata nei comparti legati all’informatica, all’informazione e alla produzione cinematografica, dove viene registrato un incremento del 50%.
Nel Lazio sono complessivamente 14.725 le imprese digitali, di cui 688 artigiane, per un totale di 103.051 addetti.
A Roma si contano invece 12.441 imprese digitali, delle quali 466 artigiane, con 97.921 addetti.
Un ecosistema nel quale l’innovazione tecnologica assume un peso crescente e nel quale l’intelligenza artificiale rappresenta uno degli strumenti destinati a incidere maggiormente sull’organizzazione e sulle professionalità richieste dalle imprese.
Le competenze digitali rappresentano una sfida per le imprese
Alla crescita della domanda di innovazione si affianca però una difficoltà sul fronte del capitale umano.
A Roma, a fronte di circa 55mila richieste di lavoratori, risultano poco più di 30mila offerte, evidenziando un divario tra le esigenze delle imprese e la disponibilità di profili professionali adeguatamente preparati.
La diffusione dell’intelligenza artificiale non riguarda quindi esclusivamente l’introduzione di nuove tecnologie, ma coinvolge anche la capacità delle imprese di reperire e formare lavoratori con competenze coerenti con la trasformazione digitale.
Le competenze digitali rappresentano una sfida per le imprese
«Nell’ultimo anno le imprese che hanno utilizzato l’Ai sono raddoppiate – sottolinea Andrea Rotondo, Presidente di Confartigianato Roma –. Cambiano di conseguenza anche i profili formativi cercati dalle aziende: è un problema trovare profili in parte già formati».
Per Rotondo, diventa quindi centrale il rapporto tra sistema produttivo e mondo della formazione: «Centrale il ruolo di istituti tecnici e professionali, Its e delle università».
La crescita dell’intelligenza artificiale nelle aziende di Roma pone dunque una duplice esigenza: accompagnare le imprese nei processi di innovazione e, allo stesso tempo, rafforzare i percorsi formativi necessari a creare le professionalità richieste dal mercato.
Innovazione e formazione per la competitività delle imprese
La diffusione dell’IA rappresenta una trasformazione che interessa un numero crescente di imprese e settori produttivi. Per affrontarla, sarà importante favorire il dialogo tra imprese, istituti tecnici e professionali, ITS e università, così da ridurre il divario tra competenze disponibili e competenze richieste.
Confartigianato Roma continuerà a monitorare l’evoluzione del tessuto produttivo della Capitale, sostenendo il confronto sui temi dell’innovazione, della digitalizzazione e della formazione.




