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Ordinanza della Regione Lazio 13/11/2020, la richiesta di Confartigianato alle istituzioni.

Il Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, ha firmato un’ordinanza regionale, che sarà efficace fino al prossimo 30 novembre, che prevede alcune limitazioni nel fine settimana.

In particolare si prevede nei giorni festivi e prefestivi:

  • La chiusura dei centri commerciali (grandi strutture di vendita con superficie superiore ai 1.500 mq nei comuni fino a 10.000 abitanti e ai 2.500 mq nei comuni con popolazione superiore ai 10.000 abitanti) indipendentemente dall’attività svolta, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, le farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole; le attività di commercio al dettaglio su aree pubbliche o private con la sola eccezione delle attività dirette alla vendita di genere alimentari.

Le attività commerciali escluse dalle chiusure previste dal DPCM del 3 novembre devono garantire:

  • La sorveglianza per verificare il rispetto delle distanze interpersonali ed il divieto di assembramento;
  • Modalità di contingentamento e scaglionamento degli ingressi per assicurare limiti numerici di presenza dei clienti;
  • Le misure di sicurezza già previste dalle Linee Guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome dell’8 ottobre 2020

La formulazione dell’Ordinanza della Regione Lazio non consente alcun appiglio interpretativo che possa in qualche modo permettere alle attività artigianali presenti nei centri commerciali di restare aperte nel fine settimana.

La Confartigianato Roma insieme alla Confartigianato Lazio  hanno richiesto alla Regione Lazio, accanto ai ristori già sollecitati per le attività i cui codici Ateco non sono ancora previsti tra quelle oggetto di ristoro dalle normative nazionali e regionali, ristori anche per quelle aziende la cui attività sarà ulteriormente ridotta. Attività quali ad esempio parrucchiere, estetisti e lavanderie che si troveranno ad essere chiusi proprio a causa di quest’ultima ordinanza. La prossima settimana, grazie alla nostra sollecitazione dovrebbe essere riavviato il confronto sulle misure che la Regione dovrà mettere in campo a sostegno delle nostre imprese.