DL PNRR – Semplificazioni per le imprese artigiane.

DL PNRR: è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il decreto-legge recante ulteriori disposizioni in materia di semplificazione di regimi amministrativi per l’impresa artigiana. In particolare, è stato previsto che, l’avvio, la variazione, la sospensione, il subingresso e la cessazione di 45 tipologie di imprese, compreso l’artigianato alimentare, non sono soggetti a titoli abilitativi, segnalazioni o comunicazioni. 

Viene chiarito quindi che le Pubbliche Amministrazioni non possono chiedere alle imprese la presentazione di autorizzazioni, comunicazioni o SCIA, corredate dai relativi allegati, quali PLANIMETRIE, ASSEVERAZIONI etc.

E bene, tuttavia, evidenziare che il decreto-legge in esame non ha voluto operare una completa ed indiscriminata deregulation delle attività artigiane, bensì ha mantenuto inalterate le normative di settore poste a tutela degli interessi pubblici, in primis quelle in materia di ambiente, salute e sicurezza. Pertanto, ai fini dell’esercizio delle attività artigiane andrà sempre verificata, nel caso concreto, l’eventuale necessità di presentare segnalazioni o richiedere autorizzazioni in tutti i casi previsti dalle norme.

Si consideri, ad esempio, l’obbligo di notifica sanitaria per le attività alimentari, l’Autorizzazione unica ambientale in caso di scarichi idrici, emissioni in atmosfera e impatto acustico o la SCIA per la prevenzione incendi.

Per le attività artigiane alimentari, le novità legislative non hanno modificato le disposizioni in materia di consumo sul posto e vendita di beni non di propria produzione, con la conseguenza che, nelle imprese artigiane, rimane consentito il consumo sul posto solo nelle Regioni in cui è stata emanata una normativa in tal senso (ad esempio Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Puglia e Toscana) ed è possibile vendere beni altrui solo previa presentazione di una SCIA per l’esercizio di vicinato.

Il Presidente Granelli:

“Auspichiamo  che si possa proseguire rapidamente sulla strada intrapresa, prevedendo ulteriori semplificazioni che incidano non solo sull’avvio ma anche sullo svolgimento delle attività, oggi gravato da appesantimenti amministrativi.
A questo proposito, Confartigianato ha già avanzato numerose proposte che vanno dalle richieste delle specifiche categorie a materie trasversali come l’ambiente e che confidiamo possano essere accolte in uno dei prossimi provvedimenti annunciati dal Governo, quali il collegato semplificazione o la legge annuale sulle PMI”.
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