Decreto Flussi 2024

Il decreto flussi è un atto con cui il governo stabilisce il numero massimo di cittadini stranieri, non comunitari, che possono entrare in Italia per svolgere lavoro subordinato, autonomo e stagionale, disciplinato dal DL. 25 luglio 1998, n. 286. L’obiettivo è quello di contrastare l’immigrazione clandestina, offrendo la possibilità ai cittadini stranieri di entrare in Italia in base alle quote d’ingresso.

Per il 2024 saranno complessivamente 151.000 le quote di ingresso in Italia per lavoratori non comunitari, in particolare: 61.250 per lavoro subordinato non stagionale e assistenza familiare, 700 per lavoro autonomo e 89.050 per lavoro subordinato stagionale

Un servizio rivolto alle aziende che sono alla ricerca di personale straniero o che semplicemente hanno necessità di regolarizzare le pratiche di alcuni dipendenti.

Documenti necessari:

  • passaporto del lavoratore straniero in corso di validità;
  • carta di identità o passaporto del datore di lavoro in Italia o del rappresentante legale in corso di validità;
  • dati identificativi del datore di lavoro (numero di telefono, Partita Iva, indirizzo della sede legale e del luogo di lavoro, indirizzo PEC e indirizzo email);
  • certificato di idoneità allogiativa e indirizzo di dimora in Italia del lavoratore;
  • marca da bollo da 16€;
  • indicazioni relative al contratto di lavoro da stipulare: CCNIL, livello e mansione, orario settimanale;
  • numero attuale dei dipendenti della ditta (al fine di verificare se il datore di lavoro abbia le capacità economiche di retribuire tutti i dipendenti);
  • delega del datore di lavoro e autorizzazione (privacy);
  • visura camerale del datore di lavoro contenente le informazioni anagrafiche, giuridiche, fiscali ed economiche depositate presso le Camera di Commercio di ogni impresa registrata al Registro Imprese italiano;
  • DURC (documento necessario per verificare la regolarità contributiva) da richiedersi tramite il sito INPS o INAIL con il codice fiscale;
  • modello UNICO 2022 (dichiarazione dei redditi del datore di lavoro);
  • bilancio contabile anno 2022 dell’azienda/impresa;
  • indicazione della Rappresentanza diplomatica del Paese di origine dove sarà richiesto il visto di ingresso;
  • modulo ANPAL da parte del datore di lavoro. Novità introdotta dal decreto flussi 2023.

Settori di lavoro interessati:

  • autotrasporto merci per conto terzi
  • edilizia
  • turistico/alberghiero
  • meccanica
  • telecomunicazioni
  • alimentare
  • cantieristica navale
  • trasporto passeggeri con autobus
  • pesca
  • acconciatori
  • elettricisti e idraulici
  • lavoro autonomo
  • colf/badanti

*Hai tempo fino al 31 dicembre 2024.

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