Bando Donne, Innovazione e Impresa

Il Bando Donne, Innovazione e Impresa sostiene la crescita delle PMI Femminili del Lazio incentivando la realizzazione di Progetti di Innovazione Aziendale con l’obiettivo di migliorare, in prospettiva, i risultati economici e la competitività aziendale, vale a dire incrementare i ricavi o ridurre i costi aziendali in modo strutturale, per effetto dell’introduzione di una o più Innovazioni di Prodotto o di Processo Aziendale (nuove per la PMI Femminile Beneficiaria, non necessariamente per il mercato).

A. Innovazione di Prodotto: produzione di un bene o servizio nuovo o migliorato che si differenzia in modo significativo dai
precedenti beni o servizi dell’azienda e che è introdotto sul mercato.

B. Sono incluse innovazioni dovute ad attività di design e ideazione estetica finalizzate a innovare in modo significativo i prodotti
dell’impresa anche sul piano della forma (es. imballaggi, simboli grafici..)

C. Innovazione di Processo Aziendale: introduzione di un processo di business nuovo o migliorato per una o più funzioni aziendali che differisce in modo significativo dai precedenti processi aziendali e che è stato messo in uso dall’azienda.

L’innovazione può riguardare una o più funzioni aziendali: produzione di beni e servizi, distribuzione e logistica, marketing e vendite, sistemi di informazione e comunicazione, amministrazione, gestione e sviluppo del prodotto e dei processi aziendali.

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto, riconosciuto a titolo di de Minimis (Reg. (UE) 2023/2831) nella misura massima di 145.000€ per singola PMI e con una percentuale sulle spese ammissibili dal 40% al 60%. Il progetto presentato deve prevedere costi per almeno 60.000€

BENEFICIARI

L’intervento è destinato alle imprese che rientrano nei parametri dimensionali di PMI.  Si considerano imprese femminili:

  • la lavoratrice autonoma donna;
  • l’impresa individuale la cui titolare è una donna;
  • la società cooperativa e la società di persone in cui il numero di donne socie rappresenti almeno il 60% dei componenti della compagine sociale;
  • lo studio associato in cui il numero di donne associate rappresenti almeno
    il 60% dei componenti della compagine sociale;
  • la società di capitale le cui quote di partecipazione siano possedute in misura non inferiore ai due terzi da donne e da Imprese Femminili e i cui organi di amministrazione, siano costituiti per almeno i due terzi da donna.

*A ciascuna PMI femminile può essere finanziato un unico progetto.
Le PMI femminili devono avere una sede operativa nel Lazio in cui si svolge l’attività imprenditoriale oggetto del Progetto di Innovazione Aziendale agevolato.

TIPOLOGIE D'INTERVENTO

I Progetti di Innovazione Aziendale devono avere l’obiettivo di migliorare in prospettiva, i risultati economici e la competitività aziendale, vale a dire incrementare i ricavi o ridurre i costi aziendali in modo strutturale, per effetto dell’introduzione di una o più Innovazioni di Prodotto o di Processo Aziendale.
Sono ammissibili:

  1. le spese per investimenti materiali;
  2. le spese dei canoni SaaS, IaaS e Paas sostenute per l’adozione di nuove soluzioni digitali;
  3. le spese per know how, servizi e consulenze nella misura massima del 20% delle precedenti voci;
  4. spese per i costi del personale, generali e amministrativi, riconosciute nella misura forfettaria del 20% delle precedenti spese da rendicontare 1), 2) e 3).

GRADUATORIA PUNTEGGIO

La selezione dei progetti avviene mediante una graduatoria determinata dalla somma dei punteggi dichiarati in fase di presentazione della domanda e verificata dal soggetto gestore.

In particolare è previsto:

  1. Contributo richiesto: Punteggio da 0 a 40 che privilegia le richieste caratterizzate da un maggior impegno finanziario da parte del richiedente.
  2. Anzianità d’impresa: Punteggio da 0 a 30 che privilegia le imprese di più recente avviamento.
  3. N° Dipendenti: 5 punti per ogni dipendente assunto fino ad un massimo di 25 punti;
  4. Impresa sostenibile: massimo 5 punti se l’impresa dimostra di avere una certificazione di sostenibilità ambientale posseduta prima della presentazione della domanda

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